Appello

Le nostre proposte

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E’ evidente davanti agli occhi di tutti la necessità di un cambiamento deciso e profondo per far fronte alla crisi ambientale ed economica che ci troviamo a vivere. Sappiamo con certezza che dobbiamo ridurre le emissioni di CO2 per mitigare i mutamenti climatici, che le scelte prese dai grandi della terra sono poca cosa rispetto alle urgenze. Siamo consapevoli che gli obiettivi perseguiti dall’economia non sono dettati da buon senso e le politiche che muovono le scelte hanno perso valore etico e il riferimento all’uomo e aell’ambiente. Sappiamo che molto si può fare per invertire direzione e vogliamo spazio per un cambiamento reale.

Crediamo che, in attesa dei passi che i paesi del pianeta e le organizzazioni internazionali saranno in grado di compiere, possiamo dare segnali concreti, cambiare abitudini quotidiane, cercare di ridurre ciascuno il proprio impatto ambientale, senza rinunciare a nulla, evitare gli sprechi, ridurre i nostri consumi ed acquisire una ecologia dei gesti quotidiani, fare scelte responsabili superando l’incuria e l’indifferenza, educare i nostri figli al rispetto, farsi portavoce di una cultura consapevole dei diritti e dell’ecologia.

E allora si riconsideri il concetto di “rifiuto” in quanto tale, superando quello di “incenerimento”, promuovendo una filosofia della diminuzione, del recupero e del riciclaggio attraverso la raccolta differenziata porta a porta.

L’acqua, risorsa indispensabile alla vita, diventi un bene comune, non merce privata in mano a Società che non pongono limiti allo sfruttamento economico. L’acqua deve essere risorsa primaria da tutelare, da non sprecare e da proteggere a cominciare dai bacini acquiferi.

L’energia sia strettamente legata alle fonti davvero rinnovabili e pulite, ridefinendo il concetto stesso di “rinnovabile”. La produzione di energia sia legata al territorio, all’autoproduzione, attraverso piani energetici comunali (la filiera corta dell’energia). Si realizzi veramente il risparmio energetico e l’efficienza degli edifici, dicendo chiaramente no alla ripresa del nucleare.

Si incentivi la filiera corta nel contesto di un’agricoltura di qualità, naturale e biologica e il piccolo commercio privilegiando l’autoproduzione dei beni per ridare vita ad una economia locale a km zero.

Il paesaggio deve essere tutelato, valorizzato, protetto dalle speculazioni edilizie, da quelle trasformazioni profonde che ne stravolgono l’identità. Si dia forma ad un nuovo concetto di vivibilità degli spazi urbani. Si inverta il processo di cementificazione recuperando l’esistente. Non si insegua la realizzazione delle grandi opere.

Su queste premesse si può creare una nuova economia nel rispetto dei talenti, delle professionalità e dei giovani, nella difesa del lavoro e dei redditi, nella difesa della qualità della vita e della riscoperta di un nuovo modo di vivere in questa terra, nella democrazia partecipata e nella corretta informazione.

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4 Commenti a “Le nostre proposte”

  1. Commenta Top

    Buongiorno. Volevo far presente che manca tutta la parte relativa alla sanita’ (che costituisce il maggior capitolo di spesa per la regione), manca tutta la parte relativa alla scuola e quella relativa al sociale e al’integrazione.
    Insomma, praticamente manca mezzo programma. Benissimo sull’ambiente, sull’energia e sul territorio (anche se si parla del “cosa” ma non del “come”). E’ probabile che il 15 verremo a sentire di cosa si tratta.

  2. Commenta Top

    Ricevo una serie di contributi per integrare le proposte:

    1. “difendere il valore delle economie locali …dalla distorsione della globalizzazione. …la socialità, la memoria storica … sono sacrificate”.

    2. una robusta esplicitazione di laicismo è indispensabile per correggere i mali italiani.

    3. nella distribuzione internazionale delle risorse e del lavoro i nostri giacimenti sono costituiti dalla densità territoriale, senza paragoni, con il patrimonio storico ed artistico

  3. Commenta Top

    Molte proposte verrano dai territori se riusciremo ad essere un riferimento valido. Io segnalo i preannunciati tralicci della Terna all’ Isola d’ Elba,tralicci che molti partiti a parole non vogliono ma che di fatto non ostacolano con i mezzi che potrebbero.

  4. Commenta Top

    complimenti…ottimo lavoro.
    siete grandi!!

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